DiaSorin sostiene un gruppo di sciatori FISIP nel loro percorso di preparazione alle Paralimpiadi...

René De Silvestro, Davide Bendotti, Melania Corradini, Andrea Valenti, Alessandro Varotto. Sono alcuni degli atleti FISIP che si stanno allenando in vista delle Paralimpiadi Invernali di Pyeongchang, in programma dal 9 al 18 marzo 2018. DiaSorin li ha voluti incontrare per conoscere le loro storie di atleti e individui unici.

Per ognuno di loro, l’amore verso lo sci ha radici profonde.

Per René è cominciato a 6 anni. Prima dell’infortunio, avvenuto proprio sulle piste, gareggiava con i normodotati. La voglia di riscatto lo ha portato di nuovo sulla neve e ora è pronto per l’appuntamento più importante di tutti: quello in Corea del Sud. Perché lo sport gli ha insegnato a “essere positivo in ogni cosa”.

Anche Davide scia dall’infanzia, ma si è dato all’agonismo solo dopo l’incidente. Per lui oggi lo sport è tutto, perché gli ha permesso di “riscattarsi, visitare posti bellissimi, conoscere tanta gente e soprattutto crescere come persona”.

Melania condivide la stessa determinazione: nata con disabilità, scia con una racchetta sola da quando era bambina. A 16 anni ha scoperto le gare per portatori di handicap e da allora non si è più fermata. Grazie alla sua famiglia e agli sponsor che l’hanno sostenuta, ora vive di sci: “È al primo posto. Ho sempre avuto la testardaggine di inseguire i miei sogni”.

Lo sport, commenta Andrea, è “una ragione di vita, una valvola di sfogo quando sono giù moralmente”.

Un pensiero a cui Alessandro, agonista da 4 anni, aggiunge: “è una motivazione per andare avanti: ti dà la carica per raggiungere nuovi obiettivi, anche nel quotidiano”.

Lasciamo i nostri atleti con una domanda: cosa porterebbero con loro se dovessero prendere parte alle paralimpiadi di Pyeongchang?

Tutti concordano: famiglia, fortuna, caparbietà, voglia di vincere.

E c’è chi, come René, aggiungerebbe anche il cibo italiano. Come dargli torto.